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  1. Come Trovare i Potenziali Clienti

    3 gennaio 2013 by Ottimizzare.it

    Immagina i tuoi potenziali clienti seduti davanti al proprio computer. Non sanno ancora dell’esistenza del tuo business e hanno un problema che tu sei in grado di risolvere…se solo riuscissero a trovarti nell’immenso mare di Internet. I tuoi potenziali clienti scrivono qualcosa su google, chiavi di ricerca.

     

    All’inizio non hai dati a sufficienza per stabilire quali siano queste chiavi e devi usare il tuo intuito, la tua conoscenza della clientela, per ipotizzare alcune chiavi di ricerca. La domanda alla quale devi rispondere è:

    Quali sono le chiavi di ricerca utilizzate dai miei potenziali clienti? 

    Ogni chiave di ricerca è come una domanda che il tuo potenziale cliente sta facendo a Google. Google propone una serie di siti con potenziali risposte a quella specifica domanda.

    Ogni azienda deve capire quali sono i problemi dei potenziali clienti che può risolvere, quali sono le domande che vengono poste a google e quali sono le risposte a queste domande che convinceranno il potenziale cliente a fare i passi necessari per diventare clienti.

     

    FASE 1: conoscere i potenziali clienti

    Iniziamo con 10 frasi. Scrivi 10 frasi, 10 frasi che credi i tuoi potenziali clienti usino per trovare le informazioni su Google. In questo momento digitando una di queste 10 frasi il tuo sito non deve comparire su Google. Ci saranno solo i tuoi concorrenti. Il tuo scopo ora è apparire su Google per lo meno in prima pagina e verificare se effettivamente questa è una frase utilizzata dai potenziali clienti.

    FASE 2: creazione contenuti

    Stabilite le frasi, è necessario creare dei contenuti ad hoc da indicizzare per quelle frasi. Ogni frase ha più o meno bisogno di uno specifico articolo all’interno del sito che risponda a quella specifica domanda che il potenziale cliente si sta facendo.

     

    FASE 3: indicizzazione

    Ora dobbiamo fare in modo che ricercando la frase che abbiamo scelto nella FASE 1, il cliente possa trovare su Google la pagina che abbiamo creato in FASE 2.

     

    FASE 4: validazione delle ipotesi

    Ogni frase è un’ipotesi che dobbiamo verificare. L’ipotesi è:

    La chiave di ricerca X è molto utilizzata dai nostri potenziali clienti e comunque è una chiave che porterà nuovi clienti?

    Una volta che il tuo sito è ben indicizzato, è possibile fare delle valutazioni.

     

    Una chiave potrebbe portare tanto o poco traffico (visite al sito) ma quello che è importante è il numero di prenotazioni.

     

    Quanti nuovi clienti? Quanti nuovi iscritti alla newsletter?

    1.000.000 di nuove visite non contano niente se nessuno fa il passo necessario per diventare cliente.

     

    FASE 5: ottimizzazione

    Le chiavi da ottimizzare sono:

    * Chiavi che portano molto traffico e molte prenotazioni

    * Chiavi che portano poco traffico e molte prenotazioni

    * Chiavi che portano molto traffico e molte prenotazioni

    * Chiavi che portano poco traffico e poche prenotazioni

     

    Per avere più traffico per una specifica chiave si può indicizzare meglio la pagina e farla salire di posizione su Google e provare ad integrare la pubblicità a pagamento (Google Adwords).

    Per avere più prenotazioni bisogna modificare la pagina e renderla più appetibile, più convincente. Essere davvero sicuri che quella pagina risponda alle esigenze e ai bisogni del cliente.

    Forse la pagina che abbiamo scritto non è convincente, forse dobbiamo aggiungere un’immagine, cambiare il testo, farlo più lungo, più corto. Una chiave di ricerca cercata da molti potenziali clienti che però non si traduce in tante prenotazioni, va ottimizzata.

     

    FASE 6: scelta nuove chiavi

    Man mano che aumenta la conoscenza della propria clientela, si potranno raffinare le chiavi di ricerca. In questa fase bisogna scartare alcune delle chiavi precedentemente ipotizzate e sceglierne altre. Ora abbiamo molti più dati, grazie alle statistiche del nostro sito web. Google permette di vedere quali altre ricerche potenziali potrebbero generale un alto traffico al nostro sito. Sono chiavi per le quali il nostro sito appare così in basso su Google che nessuno lo clicca.

     

    STRUMENTI NECESSARI

    Google Analytics è il primo strumento necessario. E’ gratuito e permette di avere le statistiche di accesso al sito sotto controllo.

    Fondamentale per capire quali chiavi generano la maggior parte del traffico e quali effettivamente si trasformano in prenotazioni.

    Google Webmaster Tools, integrato con Analytics, permette di conoscere le chiavi di ricerca utilizzate dai clienti e le chiavi potenziali che non abbiamo ancora esplorato.

    Iscrizione alla Newsletter. Non tutti i potenziali clienti sono pronti a diventare clienti dopo la prima visita. In molti però saranno pronti a lasciare il proprio indirizzo email per essere ricontattati.

     

    Essere primi su Google è inutile se non si è primi per le chiavi giuste.

    Potrei essere primo per la ricerca Corsi di lingua inglese a Genova ma se nessuno dei miei potenziali clienti digita questa frase e l’unico a digitarla sono io?

    FASE 1: ipotizza chiavi di ricerca

    FASE 2: crea i contenuti

    FASE 3: indicizza i contenuti

    FASE 4: valutazione ipotesi

    FASE 5: ottimizzazione

    FASE 6: scelta nuove chiavi —> FASE 1


  2. La Parola ai Clienti

    3 ottobre 2012 by Ottimizzare.it

    Sono i clienti a decidere le sorti della tua azienda.
    Una volta decisa una strategia, questa strategia va testata sul campo. Una nuova campagna pubblicitaria, una nuova pagina internet, il titolo di un ebook, qualunque cosa va testata.

    Fai votare i clienti

    Come far decidere il cliente? Semplice
    Presenta sempre due alternative. Visualizza per il 50% dei visitatori una pagina, per l’altro 50% un’altra pagina. Differenzia queste due pagine solo per un dettaglio, per una variabile. Prova cambiando il titolo dell’articolo, il titolo del libro, il tipo di pubblicità, il tipo di layout.

    Saranno i clienti, con i loro click, a decretare ogni volta il vincitore.

    A livello di marketing è necessario avere ottime intuizioni. Ma non basta fermarsi a questo livello. Sono sempre i tuoi clienti a decidere se il messaggio è quello giusto o ha bisogno di essere migliorato, ampliato, cambiato.

    Test, test, test, ogni cosa è un test.


  3. Indirizzo Email Aziendale

    1 settembre 2012 by Ottimizzare.it

    “Come trasformare la tua email aziendale in un indirizzo professionale”

    La mail con cui la tua azienda comunica è del tipo @gmai.com, @libero.it, @tiscali.net?
    Oppure hai un indirizzo del tipo info@nomeazienda.it?

    qualcosa@nomeazienda.it

    qualcosa@nomeazienda.it è l’indirizzo che devi assolutamente utilizzare. E’ un indirizzo che comunica professionalità e ogni volta che lo usi fai pubblicità al tuo sito gratuitamente.

    Assicurati che ognuno dei tuoi dipendenti utilizzi una mail del tipo ****@nomeazienda.it.

    Chiedi al tuo webmaster come fare se non sai da dove iniziare

    SE COME ME ADORI GMAIL

    Puoi collegare la tua email ***@nomeazienda.it alla tua casella gmail. In questo modo puoi ricevere ed inviare la posta direttamente da gmail, risultando però inviata da ***@nomeazienda.it. Puoi così sfruttare il potere della posta di google, la migliore in assoluto.

    Chiedi al tuo webmaster come fare.


  4. Meccanismo della Giustizia

    1 settembre 2012 by Ottimizzare.it

    Come disabilitare il MECCANISMO DELLA GIUSTIZIA, aumentare l’offerta gratuita e guadagnare più soldi

    Il Meccanismo della Giustizia è un concetto che ho imparato da Eben Pagan, uno dei più grandi esperti di webmarketing. Eben ne parla in quasi tutti i suoi programmi, chiamando questo concetto “MOVING the FREE LINE”.
    Grazie ad internet anche il tuo business oggi è in grado di offrire molte più informazioni gratuite di quante potesse in passato.

    Se prima inviare un catalogo, un video promozionale, una lettera, era comunque un costo perché queste cose andavano fisicamente prodotte e recapitate al cliente, ora grazie alla tecnologia tutto questo può essere effettuato gratis o ad un costo bassissimo.

    Di cosa si occupa la tua azienda? Cosa puoi offrire gratuitamente ai tuoi potenziali clienti che non stai già offrendo?
    C’è un prodotto servizio che puoi offrire gratuitamente, magari in prova per 30 giorni? Ci sono informazioni che puoi condividere con i tuoi potenziali clienti per stabilire un rapporto più profondo e convincerli che sei la persona giusta, l’azienda giusta con cui fare affari?

    IL MECCANISMO DELLA GIUSTIZIA

    Molti hanno paura ad offrire troppe cose gratis. Scienziati hanno dimostrato come gli esseri umani a volte prendano decisioni sbagliate per via del meccanismo della giustizia. Ecco l’esperimento.
    Immagina due persone che non conoscono, persona A e persona B, sedute ad un tavolo. L’esaminatore dà 100euro in mano alla persona A, che deve decidere come dividere questi soldi tra lui e la persona B. 50euro per uno, per esempio.
    A questo punto Persona B decide se accettare o meno la ripartizione. Persona A molto spesso divide i soldi equamente e B accetta. Molto spesso Persona A divide i soldi in parti non eguali, per esempio 60 e 40, 70 e 30, 80 e 20.
    E’ a questo punto che succede una cosa incredibile. La persona B rinuncia all’offerta quando questa è troppo ingiusta. Persona B rifiuta soldi offerti gratuitamente solo perché la persona A riceverà più soldi. Piuttosto che subire un’ingiustizia, persona B rinuncia ai soldi. E questo esperimento è stato riprodotto anche in nazioni dove 20 dollari spesso sono l’equivalente di un mese di lavoro.

    DISATTIVA IL TUO MECCANISMO DELLA GIUSTIZIA

    Inizia ad offrire gratis quante più cose possibili.
    In cambio dell’email di ogni potenziale cliente prepara una pioggia di offerte incredibili. Inizia ad inondare i tuoi potenziali clienti di informazioni incredibili, di grande valore per risolvere i loro problemi. Solo così costruirai una relazione solida e duratura. Guadagna la fiducia dei tuoi potenziali clienti e trasformali in clienti fedeli.

    E non preoccuparti se in tanti non acquisteranno i tuoi prodotti o servizi avvalendosi però dei tuoi consigli gratuiti. Disattiva il tuo meccanismo della giustizia. Accontentai di quei 20 euro e trasformali nel tempo in 20.000 euro, 200.000 euro, 2 milioni di euro.


  5. Obiettivo di un Sito Web

    1 settembre 2012 by Ottimizzare.it

    Qual è l’obiettivo del tuo sito web?
    Alcune aziende fanno lo sbaglio di andare online per avere il sito web più bello dei propri concorrenti.

    E’ un sito bello a fare la differenza?
    La differenza, non per il tuo ego ma per il tuo business, la farà il numero di visite che il sito riesce a trasformare in clienti, reali o potenziali.

    Il tuo sito può essere online per informare, vendendo prodotti o servizi solo tramite telefono o visita diretta presso un negozio o un ufficio. O magari hai già un sistema di pagamenti online e riesci a vendere prodotti e servizi direttamente dal sito.

    L’importante è avere chiaro l’obiettivo.
    Immagina di essere riuscito in qualche modo a farmi arrivare nel tuo sito web. Ho di fronte la prima pagina del tuo sito. Qual è l’azione che vorresti farmi compiere ora? Acquistare un prodotto? Contattarti telefonicamente? Lasciare la mia email?

    DEFINIRE UN OBIETTIVO

    E’ importante definire un obiettivo in modo specifico per poter verificare la performance del sito nel tempo. Grazie agli strumenti tecnologici in tuo possesso (il controllo delle statistiche del tuo sito tramite Google Analytics) sei in grado di controllare ogni singolo visitatore e tracciare il comportamento di ognuno.

    Sono nella prima pagina e me ne vado….il tuo bounce rate è appena aumentato (Bounce rate è la frequenza di rimbalzo, la percentuale di clienti che si affaccia dalla vetrina del tuo negozio e scappa immediatamente)

    Sono nella prima pagina del sito, visito qualche pagina ma me ne vado senza lasciare traccia. Le tue statistiche indicano una visita in più, due tre pagine visite, 4/5 minuti di permanenza, ma me ne sono comunque andato senza lasciare traccia.

    …dopo aver visitato 4-5 pagine scrivo una mail o mi iscritto alla newsletter del sito. BOOM! La tua azienda ora è in contatto con me, la nostra relazione ha appena fatto un passo importantissimo e tu ora sei in grado di contattarmi quando e come vuoi: ho espresso la mia voglia di saperne di più, credo che la tua azienda possa risolvere un mio problema.

    …dopo aver visitato 4-5 pagine acquisto un prodotto/servizio. BOOM! BOOM! BOOM! Finalmente il tuo sito inizia a produrre risultati tangibili.

    La domanda che ti faccio ora è semplice: qual è l’obiettivo del tuo sito? Raccogliere le email dei potenziali clienti per poterli contattare in un secondo momento o vendere direttamente online?

    LA NEWSLETTER DEL TUO SITO

    Ogni visitatore che se ne va senza lasciare traccia è un’occasione persa. Tutti questi potenziali clienti che in qualche modo non sono pronti per acquistare in questo preciso istante, non posso far altro che chiudere il tuo sito e l’unica cosa che puoi sperare e che si ricordino di te in futuro.

    E se invece potessi chiedere ad ogni potenziale cliente un minimo sforzo? Se il tuo sito invitasse i potenziali clienti a lasciare il proprio nome e email per venire ricontattati?
    Sono nella home page del tuo sito, sono interessato ai tuoi prodotti ma non ho abbastanza informazioni/tempo/soldi/etc. etc. per acquistare in questo momento.
    Se non c’è nessuna possibilità di iscriversi ad una newsletter chiuderò il sito e devi essere fortunato se in futuro mi ricorderò ancora della tua azienda (e l’indirizzo del sito)

    Se invece posso iscrivermi, lascerò la mia email per essere ricontattato in futuro, magari con qualche offerta.
    Lasciare l’email, se il tuo sito mi ha inspirato abbastanza fiducia, non mi costa niente. Per la tua azienda la mia email ha un valore inestimabile.

    AUTORISPONDITORE il potere della tecnologia

    Cosa fare con questi indirizzi? Il metodo tradizionale è inviare un’email ogni tanto, a Natale, Pasqua, festività, eventi particolari. Ma questa è solo un potenziale utilizzo della newsletter e neanche il più potente.
    La tecnologia ci permette di preparare un sistema di risposte automatiche che verranno inviate ai potenziali clienti a scadenze temporali predefinite.

    Torniamo alla mia visita al tuo sito.
    Mi inspiri fiducia, non sono pronto per fare un acquisto, lascio la mia email.
    Il sistema in automatico mi invia un messaggio
    “Benvenuto….complimenti…bla bla bla.”

    dopo pochi giorni/settimane/mesi, in automatico, il sistema mi invia una seconda email, invitandomi in qualche modo a tornare nel sito

    Passati altri giorni/settimane/mesi, sempre in automatico, il sistema mi invia una terza email, e poi una quarta e così via.
    In inglese questo è un sistema di follow up, dopo aver dichiarato il mio interesse, la tua azienda mi contatta in automatico seguendo una strategia che dovrebbe, nel breve o lungo periodo, incentivarmi e convincermi ad acquistare i tuoi prodotti/servizi.

    E il tuo lavoro è solo di scrivere questa sequenza di email una volta. Dopodiché il sistema si occuperà di inviare ogni email in automatico, che si iscriva una persona al giorno o 100 persone al giorno.

    Un autorirponditore ti permette di costruire un rapporto personalizzato con ogni cliente partendo da zero, aumentando la fiducia che il singolo cliente ha verso la tua azienda, culminando con l’acquisto di un prodotto e servizio…e potenzialmente continuando ad offrire prodotti e servizi per tutta la vita.

    TI AVVALI GIA’ DI QUESTO STRUMENTO?

    Ora che conosci questo tipo di servizi non hai più scuse, non e’ certo il prezzo il problema: un sistema del genere costa pochi euro al mese, parlane con il tuo webmaster.


  6. Indirizzi della Pagine del Sito Web

    1 settembre 2012 by Ottimizzare.it

    “Come Rinominare gli Indirizzi delle Pagine del Tuo Sito in Modo che Abbiano Senso”

    Oggi voglio parlarti delle URL del tuo sito.
    Una url non è altro che un indirizzo unico che indirizza ad una pagina internet.

    Che tipo di indirizzi hai scelto per il tuo sito?
    www.nomeazienda.com/site/it/2012/01/pro.htm

    oppure
    www.nomeazienda.com/prodotti/

    Quale dei due si legge meglio?

    Il secondo tipo di URL è un indirizzo scritto avendo in mente chi visiterà il sito. Lo stesso google preferisce indirizzi scritti che abbiano senso.
    Indirizzi lunghi e complessi, pieni di numeri e segni incomprensibli, sono indirizzi creati da ingegneri focalizzati più sulla realizzazione del sito che sul suo reale utilizzo e impatto. Pensa ai tuoi potenziali clienti.

    Come puoi migliorare gli indirizzi delle tue pagine perché siano più facilmetne comprensibili, da persone vere e dai motori di ricerca?

    Chiedi al tuo webmaster maggiori informazioni.
    Cambiando i nomi dei file, ricorda al tuo webmaster di prendere le dovute precauzioni per non perdere i potenziali visitatori che visiteranno la vecchia pagina. Ogni volta che fai una modifica i motori di ricerca ci mettono un po’ ad aggionarsi e le visite potrebbero arrivare al vecchio indirizzo per un breve periodo.

    Non più www.nomezianda.it/site/91809840984903819048092?ulr=sigup ma
    www.nomeazienda.it/inventati-qualcosa-che-abbia-senso

    Puoi scrivere due parole unite, senza spazio, o usare un trattino per separarle
    www.azienda.it/nuoviprodotti/
    www.azienda.it/nuovi-prodotti/

    Fai delle prove, ma usa parole e frasi che abbiano senso.


  7. Backup e Aggiornamenti

    1 settembre 2012 by Ottimizzare.it

    “Come evitare di perdere tutti i dati e gli aggiornamenti per colpa di un solo click”

    Se ci sei già passato sai di cosa stiamo parlando. Spesso la tecnologia ci lascia a piedi e in un secondo tutti i dati vengono persi.

    Questo succede quasi sempre per un errore umano

    AGGIORNARE IL SOFTWARE

    La prima cosa da fare è tenere il proprio software sempre aggiornato. Il software con cui utilizziamo/aggiorniamo il sito web e il software che viene utilizzato per pubblicare il sito web. Parlane con il tuo webmaster e assicurati che il software sia sempre aggiornato.

    BACKUP del sistema

    Utilizza la tecnologia per effettuare una copia dei tuoi file in automatico. Copia tutto il materiale pubblicato online e assicurati di avere una copia di tutte le email dei tuoi clienti, raccolte nel corso del tempo. Se qualcosa dovesse succedere al sistema, di chiunque sia la colpa, assicurati di avere sempre una copia a portata di mano.

    Tecnologicamente parlando esistono soluzioni che se ne occupano in automatico, puoi praticamente dimenticartene e avere sempre una copia dei tuoi dati pronta nel caso in cui il peggio dovesse verificarsi.

    Non servirà a niente dare la colpa a qualcuno. Se vuoi avere successo assicurati di avere il pieno controllo sull’ambiente intorno a te. UPDATE & BACKUP, aggiornamento del software e copia di sicurezza di tutti i dati.

    E questo ovviamente vale anche per le foto e la musica che tieni nel tuo computer ma per prima cosa inizia dalla tua azienda.


  8. Errori di Marketing

    19 agosto 2012 by Ottimizzare.it

    “Come evitare molti errori che comunemente vengono commessi pianificando la strategia di marketing di un sito web”

    Chi si occupa di gestire il tuo sito web? Hai una persona in azienda che si occupa personalmente del sito web, disponibile tutti i giorni? Oppure un’azienda esterna ha in gestione il tuo sito web? Non meravigliarti ma sono tante le aziende che hanno dato in gestione il sito al figlio di qualche dipendente.

    Il problema però è che troppo spesso il marketing web viene completamente ignorato.

    Il sito web viene creato, approvato dall’azienda (da te, solitamente) e una volta andati online ci si dimentica che il viaggio non è finito ma è appena iniziato.

    Dal momento in cui il sito web è online inizia il lavoro di MARKETING ONLINE

    IL WEB-MARKETING si occupa di

    * portare i potenziali clienti a visitare il sito
    * convertirli da potenziali clienti a clienti
    * incentivare la vendita di altri prodotti dopo il primo acquisto
    * aumentare l’importo medio speso per ogni acquisto

    Pubblicare il tuo sito online per poi dimenticare di continuare con una strategia di marketing è un errore. E’ come aprire un negozio nel deserto, il negozio più bello del mondo, e sperare che i clienti arrivino.

    Il web marketing è una materia molto recente è fonde alle nuove tecnologie parecchi elementi di marketing che hanno funzionato per centinaia di anni. Il problema è che chi si occupa del tuo sito magari è un mostro di grafica, conosce il codice perfettamente e riesce a realizzare siti bellissimi, ma non sa niente di marketing.

    Assicurati di aver affidato il tuo sito web ad un esperto. Se necessario informati personalmente per sapere in che direzione procedere.

    ERRORE 1: FOCALIZZARSI SOLO SULL’AUMENTO DELLE VISITE GIORNALIERE

    Focalizzarsi sul numero di visite è una strategia classica ma sbagliata. Parlare di 10.000 visite al mese non vuol dire niente.
    Tu vuoi sapere non quante persone visitano il tuo sito ma quante lasciano un segno. E’ vero che le visite uniche sono importanti ma ancora più importanti sono le conversioni.
    Quante persone lasciano la propria email?
    Quante acquistano i tuoi prodotti?

    Una strategia vincente è modificare il sito avendo in mente di voler migliorare queste percentuali. Se ogni 100 potenziali clienti uno solo acquista, per raddoppiare il tuo business quello che devi fare è apportare modifiche al tuo sito così che invece che l’1% il 2% ora acquista. Stesso numero di visite, fatturato raddoppiato.
    Lavora per qualche mese su queste percentuali, migliorandole, e solo poi spingi per aumentare il numero di visite.

    ERRORE 2: PRIMI SU GOOGLE

    Per quali chiavi di ricerca il tuo sito è al primo posto su google? Non immagini quante aziende si focalizzano sul primo posto di google senza fare ulteriori considerazioni

    E’ questa la frase che tuoi potenziali clienti effettivamente ricercano?
    Quante persone visitano il sito utilizzando questa chiave di ricerca? E quante di queste persone visitano il sito per pochi secondi? Quante visitano due tre pagine? Quante si iscrivono alla newsletter? quante acquistano i tuoi prodotti?

    Una chiave di ricerca è una chiave valida quando:
    * porta parecchi potenziali clienti al tuo sito
    * converte un bel po’ di questi potenziali clienti in clienti

    Tutte le altre chiavi non fanno altro che generare traffico inutile per i tuoi affari. Visite che non sono interessate al tuo business, visite per cui il tuo sito non è valutato positivamente, come in grado di risolvere il loro specifico problema.

    ERRORE 3 – grafica accattivante ma non funzionale

    Anche se l’ho messo al numero 3 per me questo rimane l’errore più grave da commettere. Realizzare siti belli graficamente, pieni di animazioni colori e suoni, che però non informano il cliente, non inspirano fiducia, non lo convincono abbastanza da lasciare un segno (un acquisto o anche solo l’iscrizione alla newsletter)
    Fare un sito web che ti piace ma che i potenziali clienti non usano per diventare clienti non ha senso. La domanda è sempre la stessa: IL TUO SITO FUNZIONA?

    Questi tre errori sono errori classici in cui potresti essere incappato. Sono classici perché chi ha realizzato il sito per la tua azienda ha avuto bisogno di convincerti. Una bella grafica di solito funziona, colpisce l’attenzione. Promettere il primo posto su google spesso convince, altre volte dimostrare che xxxx persone visitano il sito ogni giorno/mese basta per tenerti buono e convincerti che il tuo webmaster sta facendo un buon lavoro.

    Non fermarti alle apparenze. Il tuo sito è online per fare affari. E se da una parte è vero che deve piacerti, dall’altra considera che il tuo sito non può essere online solo per vanità ma deve effettivamente funzionare e vendere, 24 ore al giorno 7 giorni su 7.

    Ci siamo passati tutti ma è il momento di aprire gli occhi. Hai preso decisioni in passato che ora non stanno dando i risultati sperati?
    Senza sentirti in colpa, analizza queste decisioni e se ti accorgi che non stanno producendo ottimi risultati, preparati a cambiare la rotta.

    Dr. Claudio Santori


  9. Ogni Cosa è un Test

    19 agosto 2012 by Ottimizzare.it

    Ogni piccola modifica che fai al tuo sito web è un test, un’ipotesi che devi verificare

    La tua home page non dà i risultati sperati e qualcuno ha l’intuizione di fare un cambiamento, aggiungere o togliere qualcosa.

    Bene, da questo momento in poi stai facendo un test.
    Qual era il tasso di conversione della precedente home page?
    Quale quello della nuova home page?
    In pratica, hai a disposizione i dati per fare un confronti tra clienti potenziali/clienti tra la prima e la seconda versione della home page?

    SPLIT TEST

    Uno split test è un test che permette di confrontare due versione di una pagina/di un sito e vedere immediatamente quella che funziona meglio.

    Tramite uno split test il tuo sito apparirà al 50% dei potenziali visitatori in un modo e ad un 50% degi visitatori in un altro modo. Due visitatori non vedranno lo stesso sito. Sui grandi numeri, possiamo iniziare a vedere come si differenzia il comportamento degli utenti che interagiscono con due differenti pagine.

    Quale pagine converte meglio dell’altra?

    LA SELEZIONE NATURALE DELLE PAGINE INTERNET

    Trovato il vincitore, non bisogna fermarsi. Aspiri all’eccellenza? Dopo aver fatto un test, fai compere il vincitore con una nuova versione!
    Una gara dopo l’altra, un vincitore dopo l’altro, seguendo un processo che somiglia molto alla selezione naturale, non farai altro che far emergere la migliore pagina possibile, quella che converte il maggior numero di visitatori.

    Non fermarti alle apparenze, non lasciare online la pagina che tu pensi sia la migliore. Lascia che i clienti ti parlino, con i loro click, con i loro soldi. Qual è la pagina che porta più soldi alla tua azienda? Sii pronto a rivalutare le tue considerazioni: il cliente ha sempre ragione, anche su internet.

    Dr. Claudio Santori


  10. Le Statistiche di un Sito Web

    19 agosto 2012 by Ottimizzare.it

    QUANTE PERSONE VISITANO IL TUO SITO WEB?
    SE NON CONOSCI I TUOI NUMERI STAI FACENDO AFFARI AL BUIO

    La prima cosa da fare, dopo aver pubblicato un sito internet, è installare un sistema di statistiche per tenere traccia degli utenti che visitano il sito web.

    Il numero di prodotti acquistati o il numero di email che ricevi tramite il sito web sono numeri importanti ma non sono niente in confronto ai dati che puoi ottenere installando un software per il calcolo degli accessi. In un negozio fisico è importante conoscere quante persone entrano durante la giornata, sapere in che modo girano per il negozio e perché non diventano clienti. In un sito web è la stessa cosa.

    Google Analytics

    Assicurati di aver installato nel tuo sito web Google Analytics, il miglior sistema di conteggio delle statistiche (fra l’altro completamente gratuito). L’installazione richiede 5 minuti per un utente esperto. E’ necessario saper modificare il codice HTML del tuo sito, se non sai da dove iniziare chiedi ora a chi si occupa del tuo sito
    * di installare immediatamente google analytics
    * di poter accedere a queste statistiche a queste statistiche

    Quali sono i dati importanti da tenere sotto controllo?

    UTENTI UNICI

    Gli utenti unici sono le persone che visitano il tuo sito web solitamente nell’arco di 30 giorni. Questo numero è molto importante e indica quante persone diverse riesci a contattare con il tuo messaggio.
    10 utenti unici al mese?
    1000?
    10.000?
    100.000?
    Devi conoscere questo dato, assolutamente.

    BOUNCE RATE – Frequenza di Rimbalzo

    Questo dato, espresso in percentuale, indica quante persone se ne vanno dal tuo sito web dopo pochi secondi. chi vende siti non ama parlarne perché un bounce rate alto vuol dire che la maggior parte dei visitatori arriva e non lascia nessuna traccia. Alcuni parlano di potenziali clienti che letteralmente vomitano sulla porta dopo aver visto il tuo negozio… e se ne vanno.
    Qual è il tuo bounce rate del tuo sito?
    50%? 60%? 90%? Alcune pagine hanno un bounce rate più alto di altre? come mai?

    Tutti gli altri numeri sono trascurabili…per il momento

    Se non conosci a memoria il numero dei visitatori unici giornalieri/mensili e il tuo bounce rate, tutti gli altri valori sono trascurabili.

    IMPRESSIONI

    Sono in molti a parlare di impressioni (impressions).
    Un’impressione è come un potenziale cliente che passando davanti al nostro negozio non guarda neanche la vetrina.

    HITS

    Le hits sono un numero ridicolo, è come se iniziassimo a contare quante volte i nostri potenziali clienti battono le ciglia mentre sono nel negozio, o quante volte respirano. Ignora

    ALTRI NUMERI IMPORTANTI

    Dopo accessi unici e bounce rate, altri due valori importanti sono il numero di pagine viste e il tempo medio per ogni visita

    Questi dati ci dicono quante pagine vengono viste da ogni visitatore (in media per ogni visita) e quanto tempo viene speso a navigare nel sito.
    Confrontando con un negozio vero, questi dati ci dicono quanti articoli ogni cliente valuta in media e quanti minuti passa all’interno del negozio.

    Assicurati di avere accesso a questi dati e inizia a predere dimestichezza con le statistiche del tuo sito web. Dimentica completamente gli altri dati e focalizzati su:
    visite uniche
    bounce rate